Preghiera Del Giorno

Sabato 16 febbraio

Dal Vangelo secondo Marco

In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, Gesù chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano». Gli risposero i suoi discepoli: «Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?». Domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette». Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli. Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte. Erano circa quattromila. E li congedò. Poi salì sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà.

Gesù ha compassione della folla; ha compassione di noi. Egli sa che senza di lui non arriveremmo a casa, alla casa del Padre. Per questo ci dà il suo pane. Abbiamo però, come i discepoli, il compito di distribuirlo. Siamo noi che possiamo aiutare gli altri, donando il vero pane che il Signore ha dato anche a noi. Donando quello che abbiamo ricevuto aiutiamo Dio a fare il miracolo della moltiplicazione. Donando noi stessi, riceveremo così tanto da averne in abbondanza, perché ci verrà restituito cento volte tanto.

Signore, donaci la gioia di donarci.

Venerdì 15 febbraio

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente. E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».

Gesù, per guarire il sordomuto, lo porta in disparte, lontano dal chiasso della folla: sembra volere la tranquillità perché il malato si concentri solo su di lui e sull’Amore che egli vuole trasmettergli con la guarigione. Non sembra che dica la stessa cosa anche a noi? Non riusciremo mai a trovare Gesù nella confusione e nei rumori del mondo. Ci sono troppe distrazioni che non ci fanno sentire la voce di Dio.

Eppure egli ci parla, ma la sua voce parla nel silenzio del cuore: se il nostro cuore sta ascoltando la folla, non riusciremo a sentire la sua Parola.

Signore, ti chiediamo di aiutarci a tornare al silenzio, per non essere sordi alla tua Parola e muti per non avere nulla di gioioso da annunciare.

Giovedì 14 febbraio: San Valentino

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

Anche questa volta i discepoli, come i fedeli del tempo, sono invitati a cambiare visione e credenze rispetto ad usanze ormai vecchie.

Il Signore ci invita a superare le divisioni e rafforzare lo spirito di fraternità e di comunione con il Padre. Ora anche noi, come i discepoli di allora, siamo chiamati a farci portavoce della buona novella, affinché si realizzi il disegno divino. Il lavoro da fare è tanto e faticoso, ma proprio per questo dobbiamo invocare lo Spirito Santo affinché ci sostenga nell’essere buoni operai.

Eccoci, Signore, tu ci chiami ad operare nel tuo nome con spirito comunitario; dacci la forza di perseverare nelle nostre azioni al fine di compiere questa missione evangelizzatrice.

Mercoledì 13 febbraio

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti. E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».

Con queste parole Gesù vuole rivoluzionare il modo errato di pensare della gente di quel tempo. Vuole indicare una nuova strada per avvicinarsi a Dio. La causa dell’essere impuri non arriva dal di fuori dell’uomo ma dal suo interno, dalla durezza del proprio cuore.

Donaci, o Signore, un cuore mite e docile che sappia comprendere la tua buona novella, cosicché anche noi, liberati dalle paure, possiamo gioire nell’essere tuoi figli.

Martedì 12 febbraio

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:

“Questo popolo mi onora con le labbra,

ma il suo cuore è lontano da me.

Invano mi rendono culto,

insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.

Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».

Signore, tante, troppe volte siamo giudicati con crudeltà sulla base delle apparenze, ma ti preghiamo: almeno tu leggi i nostri cuori, guarda le nostre intenzioni e misura con quanto amore abbiamo agito. Non ci abbandonare.

La Missione

Angolo delle Curiosità

Orari Messe

SABATO

18:30 Mandria

DOMENICA

08:00 Mandria
08:30 Voltabrusegana
10:00 Mandria
11:00 Voltabrusegana
19:00 Mandria

Il Parroco

don lorenzo

DON LORENZO VOLTOLIN
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Vangelo del giorno

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