Preghiera Del Giorno

Giovedì 13 dicembre: Santa Lucia

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse alle folle: «In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell’Elia che deve venire. Chi ha orecchi, ascolti!».

Gesù non poteva usare che parole forti per elogiare colui che era il suo precursore. Allo stesso tempo, però, ci ricorda che quella grandezza è ben poca cosa se paragonata al regno dei cieli. La grandezza, infatti, è propria delle persone miti e umili di cuore, non certo dei violenti. “Chi ha orecchi, ascolti”.

Donaci, o Signore, la capacità di ascoltare e comprendere la tua parola.

Mercoledì 12 dicembre

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Un testo così breve ma altrettanto bello che in pochi versi ci mostra Gesù che accoglie i suoi figli chiamandoli a sé. Non un Signore dominatore e glorioso, bensì umile e mite, accogliente e consolatore, sempre pronto a sostenere quanti credono in lui.

Fa’, o Signore, che anche noi sappiamo accogliere i nostri fratelli con umiltà e purezza di cuore.

Martedì 11 dicembre

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».

Ci è impossibile pensare di poter essere amati tutti all’infinito da una stessa persona; ci è impossibile, Signore, pensare che se il nostro vicino riceve tutto il tuo amore ne resterà abbastanza per riceverlo tutto anche noi. Non ci chiedi di fare altrettanto, di amare come sai fare tu, ma solo di aprire il cuore per ricevere questo bene.

Insegnaci a lasciarci amare.

Lunedì 10 dicembre

Dal Vangelo secondo Luca

Un giorno Gesù stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni. Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza. Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?». Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire “Ti sono perdonati i tuoi peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua». Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio. Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».

Quanto più è gratuito, tanto più il perdono suscita scalpore: quando è cercato e finalmente trovato, dà commozione; quando è ricevuto prima ancora di chiederlo, colpisce così tanto da diventare doloroso, persino umiliante; quando lo si vede concedere con totale gratuità, provoca indignazione e invidia.

Quanto è grande il nostro bisogno di essere perdonati e di perdonarci, se le nostre reazioni sono queste?

Aiutaci, Signore, a trovare pace.

Sabato 8 dicembre: Immacolata concezione della Beata Vergine Maria

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Dio invia l’angelo Gabriele in una piccola città di periferia e appare a una giovane donna. La parola di Dio raggiunge Maria nell’ambiente di vita di ogni giorno. «Non temere, Maria», dice l’angelo alla fanciulla, e lei accoglie queste parole offrendosi totalmente alla volontà di Dio. È per mezzo di lei che noi abbiamo avuto Gesù: la nostra Salvezza.

Maria ci suggerisce di essere pronti, perché Dio viene quando meno te lo aspetti, anche nelle nostre piccole parrocchie. «Non abbiate paura», dice Dio a noi. Se facciamo come lei, aprendo il nostro cuore, anche noi diventeremo strumento nelle mani di Dio.

Madre nostra, insegnaci a non avere paura e ad accogliere il Signore come tu hai saputo fare.

La Missione

Angolo delle Curiosità

Orari Messe

SABATO

18:30 Mandria

DOMENICA

08:00 Mandria
08:30 Voltabrusegana
10:00 Mandria
11:00 Voltabrusegana
19:00 Mandria

Il Parroco

don lorenzo

DON LORENZO VOLTOLIN
Tel. 049.685508
Cell. 340.7223749  -  339.6007243
mandria@diocesipadova.it

Vangelo del giorno

 Sito ufficiale della Parrocchia della N.B.V. Maria alla Mandria

Telefono: 049 715 283 (Parroco) - 049 715 629 (Centro Parrocchiale)